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LINEE GUIDA PER L'ORGANIZZAZIONE
DEI SERVIZI DI SOCCORSO SANITARIO CON ELICOTTERO
PREMESSA
Il D.P.R. 27 marzo 1992, presupposto normativo imprescindibile, sancisce i livelli
di assistenza sanitaria di emergenza.
A tale proposito, nell'ambito di questa norma, vengono disciplinati, tra
l'altro, il sistema di emergenza sanitaria (art.2), il sistema di allarme
sanitario (art.3), le competenze e responsabilità delle Centrali Operative
(art.4) e la disciplina delle attività (art.5).
L'art.5 comma 2, del predetto D.P.R. stabilisce che: "L'attività di
soccorso sanitario costituisce competenza esclusiva del Servizio Sanitario
Nazionale. Il Governo determina gli standard tipologici e di dotazione dei
mezzi di soccorso ed i requisiti professionali del personale di bordo di
intesa con la Conferenza Stato - Regioni".
L'atto di intesa tra Stato e Regioni di approvazione delle linee guida sul
sistema di emergenza sanitaria in applicazione del predetto Decreto per
quanto relativo al Sistema territoriale - mezzi di soccorso - prevede, al
punto 5, "l'eliambulanza: mezzo di norma integrativo delle altre forme
di soccorso".
Il coordinamento del servizio di Soccorso Sanitario con elicottero con il
sistema dell'emergenza urgenza è assicurato dalla Centrale Operativa. La
dotazione di personale sanitario è composta prioritariamente da un medico
specialista in anestesia rianimazione o altro specialista che possieda
comunque comprovata esperienza e formazione nel campo dell'emergenza con
competenze tali da attuare le procedure indicate nell'allegato 7, da un
infermiere con documentata esperienza e formazione e/o da altro personale
qualificato da stabilire in sede regionale.
L'ubicazione delle basi eliportuali deve tenere conto della dislocazione
degli ospedali afferenti al sistema dell'emergenza, dell'orografia, della
meteorologia, dei nodi stradali, degli agglomerati urbani ed
industriali".
Da quanto sopra esposto si evince inequivocabilmente che la rete
dell'emergenza - urgenza, di esclusiva competenza del Servizio Sanitario
Nazionale, è sostanzialmente costituita da:
1. Centrali Operative dotate di un numero telefonico unico nazionale di
accesso breve (118) alle quali convergono tutti i collegamenti di allarme
sanitario che consentano un unico coordinamento del sistema territoriale di
soccorso;
2. una rete di servizi e presidi, funzionalmente differenziati, in grado di
rispondere alle necessità della popolazione in relazione alle potenzialità
strutturali ed organizzative richieste.
In funzione di quanto sopra enunciato il servizio di Soccorso Sanitario con
elicottero appartiene a pieno titolo a tale sistema.
Alla realizzazione di tale Servizio possono concorrere Enti ed
Organizzazioni pubblici e privati oltre alle Società di Lavoro Aereo in
possesso dei requisiti richiesti dalle vigenti norme in materia aeronautica
purché, in ossequio alla competenza esclusiva del Servizio Sanitario
Nazionale relativamente agli interventi di urgenza - emergenza, garantiscano
una completa e totale disponibilità ed osservanza dei protocolli di impiego
dei mezzi ed equipaggi unilateralmente predisposti dal titolare del
servizio.
I criteri minimi per la determinazione del fabbisogno, per la definizione
degli standard prestazionali comprensivi dei requisiti dei mezzi e del
personale addetto, la tipologia delle prestazioni richieste, gli obiettivi
del servizio intesi anche come potenzialità operativa, i requisiti
necessari alla realizzazione degli indispensabili presupposti di sicurezza
e tutto quant'altro attinente alle modalità di svolgimento del servizio nel
suo complesso, vengono indicati nel presente documento.
Gli aeromobili, che devono risultare ad uso esclusivo delle Centrali
Operative "118", devono rispondere perfettamente ai requisiti
previsti dalle norme vigenti ed ai presupposti operativi unilateralmente
stabiliti dai rispettivi Responsabili dei Servizi anch'essi naturalmente
vincolati dalle normative nazionali e regionali vigenti in materia.
DEFINIZIONE E COMPITI ISTITUZIONALI DEL SERVIZIO
E' compito istituzionale del S.S.N. ed in particolare del Sistema di
Urgenza Emergenza Sanitaria "118" la tutela della salute dei
cittadini garantendo a chiunque si trovi in una situazione di emergenza
sanitaria, reale o potenziale, ogni intervento volto a portare sul luogo
dell'evento, il soccorso più qualificato con i propri mezzi disponibili sul
territorio, favorendone una corretta ospedalizzazione.
Alla luce delle nuove concezioni del soccorso sanitario, un moderno sistema
d'emergenza deve trovare soluzioni sempre più avanzate per la
medicalizzazione rapida del paziente critico e per il suo trasporto in
condizioni di piena sicurezza nei centri attrezzati per il trattamento
della patologia specifica.
I Servizi di Soccorso Sanitario con elicottero, risorse di elevatissimo
livello professionale, appartenendo operativamente a tutti gli effetti al
Sistema "118", contribuiscono al raggiungimento dei suoi
obiettivi.
A livello internazionale il Servizio di Soccorso sanitario con elicottero è
classificato:
1 HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) Servizio di emergenza medica
con elicottero-Eliambulanza, che ha lo scopo di facilitare l'assistenza
sanitaria d'emergenza, anche con tecniche speciali, dov'è essenziale il
trasporto rapido ed immediato di:
a. personale sanitario;
b. equipaggiamento sanitario;
c. persone malate o infortunate;
d. attrezzature, sangue, organi, farmaci,
L'equipaggio HEMS è regolamentato dalla Direttiva Dirigenziale (D.D.)
41/6821/M.3 E., in linea con le norme europee JAR-OPS 3.
2
HSR o SAR (Helicopter Search and Rescue - Servizio di ricerca e
salvataggio) ? Elisoccorso - che ha lo scopo di dare immediata assistenza
alle persone minacciate da grave pericolo o da un ambiente ostile.Il
servizio HSR-SAR è regolato dalla D.D.41/6821/M3E.L'appendice che regola il
servizio HEMS non si applica al volo HSR-SAR. Le Autorità dei singoli paesi
della Comunità hanno il potere di decidere quali missioni siano da
classificare HEMS/HSR/HAA.
3 HAA (Helicopter Air Ambulance flight) Volo di Eliambulanza, che ha lo
scopo di facilitare l'assistenza sanitaria, in un volo normalmente
pianificato in anticipo, dove non è essenziale un immediato e rapido
trasporto (come al punto 1) e rientra nella normativa per il Trasporto
Pubblico Passeggeri.
Queste definizioni sono state adottate con decorrenza marzo 1999 dalla
Comunità Economica Europea, nell'ambito della quale la J.A.A.R. (Joint
Aviation Authorities Requirements) lascia alle autorità dei singoli Paesi
sia il potere di definire con chiarezza quali operazioni debbano
considerarsi appartenenti alle singole definizioni che di regolamentare i
turni di volo, di servizio e di riposo degli equipaggi di volo.
In relazione alla elevata potenzialità operativa ma anche in osservanza ai
noti limiti meteorologici che ne condizionano la possibilità d'impiego,
tali servizi risultano necessariamente integrativi e non sostitutivi dei
più tradizionali sistemi del soccorso.
Obiettivo primario del servizio di Soccorso Sanitario con elicottero è
intervenire per "soccorrere" (ed in alcune situazioni
prioritariamente per "salvare") chiunque abbia necessità di un
intervento che solo mezzi ad ala rotante possono garantire o che risenta
sensibilmente del vantaggio dell'intervento di tali mezzi rispetto ad altre
alternative.
Questi Servizi, esclusivamente impiegati per interventi sanitari di Urgenza
- Emergenza, in particolari contesti, quali quelli connessi all'attività di
competenza della Protezione Civile, possono essere straordinariamente utilizzati
su disposizione dell'Autorità competente.
In ogni caso, anche in questi peculiari contesti, detti Servizi rimangono
sotto il controllo diretto della Centrale Operativa "118" che ne
gestisce unilateralmente l'impiego in funzione dei propri compiti
istituzionali stabilendo le varie priorità di intervento anche in relazione
alle estemporanee esigenze ed in funzione del complesso dei supporti
logistici e dei mezzi alternativi a disposizione.
Il Servizio di Soccorso Sanitario con elicottero è gratuito per il
Cittadino ai sensi dell'art. 11 del D.P.R.27.3.92. E' facoltà delle
Amministrazioni Regionali o Provinciali rivalersi su altre Amministrazioni
Pubbliche dei costi inerenti gli interventi quando previsto dalle normative
vigenti; inoltre è opportuno il recupero degli oneri, nel caso l'assistenza
dell'infortunato sia garantita da specifici ed all'uopo predisposti
risvolti assicurativi.
Ulteriori necessità straordinarie di velivoli di soccorso sanitario, da
prevedersi nell'ambito di manifestazioni di massa a carattere privato,
devono essere concordate con la Centrale Operativa di riferimento e le
spese inerenti sopportate dall'organizzazione che gestisce l'evento.Quanto
sopra allo scopo di non sottrarre la risorsa ai compiti istituzionali a cui
deve risultare dedicata.
PARAMETRI PER L'IDENTIFICAZIONE DEL NUMERO DELLE BASI
NECESSARIE A LIVELLO REGIONALE
I servizi di Soccorso Sanitario con elicottero, devono essere istituiti su
tutto il territorio nazionale ed in particolare devono essere messi a
disposizione di quelle popolazioni incidenti su aree dove non è possibile o
non è credibile, in termini temporali, qualitativi e quantitativi,
utilizzare correttamente mezzi e metodologie di soccorso alternativi.
La predisposizione del numero delle basi necessarie a livello delle singole
Regioni o Province autonome, non può prescindere dall'analisi accurata di
una serie di condizioni oggettivabili e contestualmente da un oculato
rapporto costo/beneficio.
Le variabili ordinariamente da considerare dovranno essere:
a. morfologia del territorio e superficie da "servire";
b. densità demografica;
c. numero, tipologia, dislocazione e potenzialità diagnostico - terapeutica
della rete ospedaliera di riferimento, ivi compresi i DEA, Centri Trauma,
ecc.;
d. vie di comunicazione;
e. numero e tipologia dei mezzi di soccorso ordinariamente predisposti;
f. altri fattori storicamente ostili.
Per quanto attiene il soccorso sanitario primario dovrà essere garantito,
di norma, un intervento nell'ambito di un tempo non superiore ai 20 minuti
di volo.
Al fine di contenere gli elevati costi di gestione di tali servizi la
strategia di definizione del numero delle basi e delle relative
potenzialità operative è auspicabile venga condivisa, ove possibile, anche
con le analoghe predisposizioni delle altre Regioni o Province Autonome
confinanti, definendo protocolli operativi ed amministrativi comuni.
INDICAZIONI ALL'UTILIZZO DEL VELIVOLO E PROTOCOLLI
D'INTERVENTO
AMBITO DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
L'impiego degli aeromobili è previsto nei seguenti casi:
a. intervento di tipo "primario" ovvero soccorso sanitario extra
ospedaliero che prevede il trattamento e l'eventuale trasferimento del
paziente dal luogo in cui si è verificato l'evento acuto al presidio
ospedaliero più idoneo;quanto sopra in tutte le situazioni e per tutte
quelle patologie che mettano a rischio la sopravvivenza di una singola
persona o di una collettività, eventualmente in collaborazione con altri
enti preposti alla fase di salvataggio;
b. intervento di tipo "secondario" - anche programmabile - ovvero
trasferimento di pazienti critici da ospedale a ospedale;
c. salvataggio, soccorso e trasporto in occasione di emergenze di massa;
d. trasporto urgente di sangue, plasma e loro derivati, antidoti e farmaci
rari (qualora non disponibili altri mezzi alternativi);
e. trasporto urgente di équipe e materiale a fini di prelievo o trapianto
d'organi o tessuti (qualora non disponibili altri mezzi alternativi);
f. esercitazioni ed attività formative del personale nel pieno rispetto
dell'operatività.
L'impiego di tali aeromobili è esclusivamente disposto dalla Centrale
Operativa "118" competente per territorio, indipendentemente se
direttamente dotata del servizio, sulla base di protocolli condivisi a
livello regionale o di provincia autonoma.
DEFINIZIONE DEI CRITERI DI MISSIONE PER INTERVENTO PRIMARIO
E TRASFERIMENTO SECONDARIO
I criteri d'utilizzo dell'elicottero sanitario sono
definiti, a livello regionale o di provincia autonoma, in un regolamento o,
in alternativa, un documento di indirizzo, redatto dai Responsabili delle
CC.OO.118.
Come regola generale, la filosofia di gestione di una base di Soccorso
Sanitario con elicottero deve concepire l'intervento dell'aeromobile come
veloce mezzo di trasferimento dell'équipe di rianimazione sul luogo di
insorgenza della patologia acuta, in supporto ai mezzi terrestri e
l'eventuale trasferimento del paziente critico all'ospedale in grado di
garantire la diagnosi e la terapia definitiva.
Il trasporto assistito con elicottero consente inoltre di ridurre al minimo
il tempo in cui il paziente si trova esposto all'insorgenza di complicanze
che, manifestandosi al di fuori dell'ambiente protetto ospedaliero, possono
comprometterne la sopravvivenza.
I criteri generali relativi alle indicazioni all'intervento dell'elicottero
sanitario devono essere pianificati a livello delle singole Regioni o
Province Autonome secondo i principi enunciati dalla letteratura nazionale
ed internazionale in materia e quant'altro non rientrante in queste
linee-guida deve essere concordato di volta in volta tra il Medico del
Servizio di Elisoccorso ed il Curante che richiede il trasporto (nel caso
di intervento secondario).
La metodologia di codifica degli interventi è quella prescritta in materia
della normativa ministeriale e può essere localmente integrata da ulteriori
classificazioni, all'uopo predisposte a livello regionale.
TIPOLOGIA DEI VELIVOLI IMPIEGATI
In ossequio alle normative internazionali vigenti, i velivoli impiegati
devono risultare plurimotori in grado di operare, quantomeno, in categoria
?A?.
Quanto sopra in relazione alle maggiori garanzie di sicurezza tali per cui
possano operare senza deroghe in zone densamente abitate e/o in zone di
intervento e da eliporti che, per presenza di ostacoli e/o per collocazione
orografica, impongono particolari profili di decollo e atterraggio.
TIPOLOGIA DI VOLO EFFETTUABILE
IL VOLO DIURNO
Qualsiasi missione HEMS - HSR deve essere condotta nel rispetto dei minimi
meteorologici disciplinati dalla D.D.41/68221/M3E dell'8/11/94; premesso quanto
definito relativamente al volo HEMS e HSR o SAR, nella direttiva sopra
citata le operazioni HSR-SAR sono definite anche come "Elisoccorso in
Montagna", pertanto in Italia l'Elisoccorso HSR-SAR corrisponde al
soccorso in montagna e, per similitudine, l'Elisoccorso che necessita di
tecniche alpinistiche di recupero.
L'uso del verricello e del gancio baricentrico, sono da considerarsi
tecniche di recupero eseguite sotto la responsabilità dell'Ente o della
Società esercente secondo i principi enunciati dalla D.D.41/68221/M3E
dell'8/11/94 in particolare per quanto riguarda il volo HSR.
I voli di Eliambulanza non sono regolamentati in modo specifico e rientrano
nel più vasto campo dei voli Commerciali di Trasporto Pubblico Passeggeri.
IL VOLO NOTTURNO
Caratteristiche del volo a vista notturno con gli elicotteri (VMC).
Un volo viene considerato notturno se effettuato nel periodo compreso fra
mezz'ora dopo il tramonto e mezz'ora prima del sorgere del sole, secondo i
dati riportati nelle Effemeridi Aeronautiche delle località.
Il controllo strumentale del velivolo è sempre ausiliario in condizioni di
visibilità che permettano la condotta del volo in VMC. Il Pilota DEVE
essere abilitato a tale tipo di condotta del volo per poter passare al volo
strumentale in caso di peggioramento della visibilità o di mancanza di luci
di riferimento.
Per quanto concerne le operazioni notturne la direttiva prevede la
composizione e le caratteristiche dell'equipaggio di condotta ed i minimi
di visibilità. E' normativamente previsto l'impiego di elisuperfici
abilitate.
La realizzazione delle modalità di volo notturno, che presenta non
indifferenti problemi sul piano della sicurezza e dell'impegno
organizzativo, sia dal punto di vista del reperimento del personale di
condotta che da quello dei costi, appare auspicabile unicamente per pochi
servizi di Elisoccorso in ambito regionale o interregionale che possano
essere anche coinvolti in trasporti secondari urgenti diretti verso centri
ad alta specializzazione (Neuro-Cardio-Chirurgia, Patologia Neonatale ecc.)
ovvero richiesti da comunità residenti in aree montane o isole.
CARATTERISTICHE DELL'EQUIPAGGIO DI CONDOTTA
La Direttiva 41/6821/M.3E.lascia agli Enti appaltatori del Servizio la
possibilità di definire la composizione dell'équipe in attività HEMS,
richiedendo come equipaggio minimo: pilota e membro di equipaggio HEMS
(soggetto assegnato ad un volo HEMS a disposizione di chiunque necessiti di
assistenza a bordo dell'elicottero e per coadiuvare il Pilota durante la
missione).A tale soggetto deve essere data formazione specifica.
Per gli interventi di tipologia HSR/SAR, la Direttiva specifica che
l'equipaggio minimo deve essere composto dal Pilota, dal Tecnico
Elicotterista, da un Medico con conoscenza delle specifiche tecniche di
soccorso in montagna e da un Tecnico soccorritore qualificato dagli Enti od
Organizzazioni legalmente riconosciute.
Le JAR OPS 3 precisano che la missione di soccorso è prettamente HSR/SAR
solo se non vi è una esclusiva esigenza di intervento sanitario, bensì la
necessità di soccorrere un soggetto in condizioni di pericolo da ambiente
ostile, altrimenti rientrerebbe tra le missioni HEMS.
Per quanto riguarda il numero di addetti, i titoli professionali e le
esperienze che i Piloti debbono possedere per operare in attività di volo
HEMS e/o HSR/SAR, la Direttiva e le JAR OPS 3 prevedono requisiti minimi
per garantire il Servizio ordinariamente.
Gli Esercenti e gli Enti Appaltatori, qualora abbiano necessità di operare
in condizioni particolari, possono prevedere personale con un bagaglio di
esperienza maggiore, conoscenza approfondita del territorio di competenza,
e, ove richiesta o prevista, la conoscenza di una seconda lingua di
interesse locale, oltre alla lingua italiana.
L'equipaggio di condotta dovrà svolgere la propria attività conformemente
alle norme che ne disciplinano la composizione e la turnazione.
Appare ugualmente importante, durante le missioni, la presenza del Tecnico
di Bordo che, oltre a curare la manutenzione, è il responsabile della
sicurezza a terra durante le manovre di atterraggio e decollo.
Il Tecnico deve essere in possesso del CIT del RAI con abilitazione al tipo
di elicottero impiegato ed idoneo per le operazioni di linea ed all'impiego
del verricello ove previsto.
La dotazione organica degli equipaggi di volo dovrà comunque essere
rispondente alle limitazioni stabilite dalla Direzione Generale
dell'Aviazione Civile del Ministero dei Trasporti con Circolari
n.440551/PL7 in data 2 aprile 1993 e n.443414/PL7 in data 7 luglio 1995 e
successive integrazioni.
CARATTERISTICHE DELLA COMPONENTE "PASSEGGERI
SANITARI"
L'équipe deve essere composta, oltre all'equipaggio di volo,
da:
a. un medico preferibilmente Anestesista Rianimatore;
b. un infermiere;
c. altre unità in funzione delle necessità operative, nei limiti delle
capacità di trasporto dell'aeromobile.
Le norme JAR-OPS-3 identificano il personale sanitario con il termine
"passeggeri sanitari".
La competenza richiesta al personale impiegato in un servizio di
Elisoccorso non può prescindere da una esperienza di lavoro maturata in
reparti di area critica, dove vi sia stata la possibilità di acquisire le
manovre indispensabili per garantire la sopravvivenza di pazienti in
condizioni critiche.
In ogni caso, il personale Medico ed Infermieristico impiegato in questi
Servizi dovrà essere preparato e formato al compito da svolgere.
La formazione del personale deve svolgersi secondo quanto previsto dalla
D.D.41/68217/M3 che realizza i contenuti in materia previsti dalla JAR ?
OPS 3.
Le caratteristiche del personale sanitario impiegato, le competenze
professionali e la formazione sono descritte nell'allegato 1.
FORMAZIONE TECNICA DEL PERSONALE SANITARIO
In relazione alla necessità di effettuare missioni di
soccorso in ambiente montano, marino, lacustre o fluviale dovranno essere
redatti, in collaborazione con i responsabili degli Enti deputati al
soccorso (VV.d.F., C.N.S.A.S., personale di salvataggio, ecc.) idonei
protocolli operativi.
Le Regioni e le Province Autonome provvederanno all'eventuale stipula di apposite
convenzioni allo scopo di garantire sia la presenza di personale tecnico
per le operazioni di soccorso, che l'addestramento e l'equipaggiamento del
personale sanitario che partecipa a queste missioni.
Restano comunque da definire, in ambito regionale o di provincia autonoma,
le competenze e le responsabilità dei vari Enti che concorrono a tale tipo
di soccorso nei casi in cui le competenze tecniche di
"salvataggio" si integrino con le competenze
"sanitarie" proprie del SSN.
Per quanto riguarda la "formazione tecnica", si possono
considerare almeno due settori da prendere in esame a seconda delle
caratteristiche del territorio su cui si opera:
a. settore alpinistico;
b. settore acquatico.
La "FORMAZIONE TECNICA NEL SETTORE ALPINISTICO" è da riferire alla
specifica attività alpinistica intesa in senso lato, come attività che si
configura quando, nell'effettuare il soccorso, l'elicottero opera su
terreno ostile di tipo alpino o utilizza tecniche proprie di volo HSR ?
SAR.
In tali casi il personale sanitario, per poter operare al di fuori del
velivolo, deve possedere una formazione finalizzata.
L'addestramento deve prevedere un minimo di numero 2 giornate intere
annuali obbligatorie (con intervento dell'elicottero) con la partecipazione
di tutto il personale del servizio.
Il percorso formativo del personale tecnico di supporto alle operazioni con
Elisoccorso deve essere accuratamente pianificato a livello Regionale o di
Provincia Autonoma secondo le peculiari esigenze orografiche ed operative
avvalendosi delle Organizzazioni individuate dalle norme in materia.
La "FORMAZIONE TECNICA NEL SETTORE ACQUATICO" deve essere
preordinata nelle regioni in cui la conformazione orografica e la pratica
operativa lo richiedano. L'addestramento deve prevedere un numero minimo di
1 giornata intera annuale obbligatoria.
I contenuti e i metodi formativi dovranno essere stabiliti, d'intesa con
gli Enti Istituzionali preposti, a livello delle singole regioni o province
autonome.
DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DI PERSONALE SANITARIO ED
INCENTIVAZIONE IN RELAZIONE ALLO SPECIFICO RISCHIO
La tipicità del lavoro svolto nell'ambito di tutte le funzioni connesse
all'Elisoccorso, con ciò comprendendo sia l'attività di volo sia quella
svolta a terra eventualmente a bordo di ambulanze o altri mezzi di soccorso
non aeronautici, richiede che al personale sanitario impiegato
nell'effettuazione dei servizi svolti in Elisoccorso sia riconosciuta,
anche in termini economici, una propria specificità.
Il riconoscimento di questo "status" ed il correlato trattamento
economico, andrà legato sia alla professionalità specifica richiesta - in
termini assistenziali e di procedure diagnostico terapeutiche che è
necessario mettere in atto per affrontare la molteplicità di situazioni,
strettamente connesse anche agli ambienti di lavoro particolarmente ostili,
tipiche dell'Elisoccorso - sia ai rischi comunque connessi all'ambito extra
ospedaliero ed, in specifico, a quello dell'attività aeronautica
dell'Elisoccorso.
A questo scopo, anche in osservanza a quanto previsto dal Codice della
Navigazione Marittima ed Aerea all'art. 907, si ritiene che il Ministero
della Sanità, d'intesa con la Conferenza Stato Regioni, debba attivarsi
presso Ministero dei Trasporti, affinché il peculiare "status"
del personale sanitario che opera nei servizi di Soccorso Sanitario con
elicottero sia riconosciuto ed esplicitamente trattato nelle norme
contrattuali.
In sede di ogni A.S.L./A.O. titolare del servizio, in attesa di precisi
riferimenti contrattuali, che verranno predisposti a cura del Ministero
della Sanità nell'ambito dei C.C.L. delle categorie interessate, devono
essere individuati sistemi di incentivazione economica, anche attraverso
obiettivi legati ad indicatori concordati (di processo, di esito, ecc.),
proporzionali alla definizione di precisi standard qualitativi.
DOTAZIONI MATERIALI SANITARI E TECNICI
Per quanto riguarda le attrezzature sanitarie, la dotazione
deve essere genericamente sovrapponibile a quella dei mezzi di soccorso
avanzato.
I materiali devono rispondere a precisi requisiti di funzionalità
aeronautica (fissaggio, posizionamento di sicurezza, limitazioni d'ingombro
e peso ecc.) e devono inoltre essere trasportabili sul terreno ai fini
operativi.
Gli elettromedicali devono esser connessi alla rete di bordo per la piena
autonomia durante il volo, (compresa l'incubatrice da trasporto neonatale).
Le indicazioni di massima sulle dotazioni sanitarie da prevedersi a bordo
dell'aeromobile di soccorso sono enumerate nell'allegato 2.
Per quanto riguarda le dotazioni utili alle prestazioni di soccorso
tecnico, si rimanda alle predisposizioni delle stesse in ogni singolo
ambito Regionale o di Provincia Autonoma.
PROTOCOLLI OPERATIVI E RAPPORTI CON ALTRI NUCLEI VOLO
ISTITUZIONALI
Nell'ambito degli interventi sanitari di soccorso, unitamente all'invio di
Eliambulanze/Elisoccorsi gestiti dal SSN è prevedibile che vengano
coinvolti anche mezzi aerei appartenenti ad altri Enti ed Istituzioni dello
Stato (Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Aeronautica, Capitanerie di
Porto, Forze Armate, Corpo Forestale dello Stato, ecc.) per svolgere i
propri compiti istituzionali.
A questo proposito, ferma restando l'esclusiva competenza della Centrale
Operativa del "118" titolare dell'area interessata all'evento,
nel gestire i risvolti prettamente riferibili al soccorso sanitario, è
opportuno che a livello Regionale o di Provincia Autonoma, vengano
predisposti appositi protocolli per un proficuo e razionale utilizzo dei
mezzi di soccorso, anche aerei, nel rispetto delle specifiche competenze.
REGOLAMENTAZIONE INTERVENTI INTERREGIONALI ED INTERNAZIONALI
INTERVENTI INTERREGIONALI:
Allo scopo di ridurre i tempi di intervento di soccorso primario e di
trasporto secondario a mezzo elicottero, di poter disporre di maggiori
risorse immediatamente attivabili in caso di calamità o di maxi-emergenze e
per ottimizzare l'utilizzo dei mezzi razionalizzandone l'impiego ed i costi
relativi, devono essere stipulate tra regioni limitrofe confinanti e
comunque nelle zone interessate dalle possibilità operative dei mezzi
aerei, convenzioni che assicurino il reciproco intervento degli elicotteri
disponibili per operazioni si soccorso HEMS o HSR.
Gli atti amministrativi sopra enunciati devono esplicitare l'oggetto della
convenzione, le condizioni tecnico operative che ne sostengono la validità,
le modalità di attivazione dei mezzi, i contenuti del protocollo operativo
e l'accettazione dello stesso, i responsabili della applicazione, della
verifica funzionale e delle eventuali proposte di variazione, le modalità
di compensazione delle spese relative agli interventi, la durata dell'atto
convenzionale stesso.
INTERVENTI INTERNAZIONALI
Ritenendo che il salvataggio di persone infortunate o comunque in
situazioni di emergenza sia da considerarsi obbiettivo prioritario, che il
soccorso debba essere prestato dal Servizio più vicino ed idoneo
indipendentemente dalle delimitazione dei confini nazionali e che ciò non
debba essere ostacolato da procedimenti burocratici complessi, si evidenzia
la necessità che le Regioni o Province Autonome, direttamente o attraverso
le Autorità competenti, debbano provvedere alla stesura di protocolli di
intervento transfrontaliero per i mezzi di soccorso ivi compreso
l'elicottero di soccorso.
INDICATORI DI QUALITA'
PREMESSA
Il servizio di Soccorso Sanitario con elicottero ha come
cliente finale il cittadino.
In questo caso, il fornitore è una struttura pubblica, dedicata, che attua
le proprie finalità con il concorso di tre componenti essenziali: una
sanitaria, una di coordinamento ed una aeronautica (allegato 3).
Perché l'intervento sia efficace, primo presupposto è che il mezzo sia
idoneo ed efficiente, quindi sia adeguata tutta la struttura che lo
gestisce. La qualità si manifesta con il rispetto di tutte le norme,
discipline, raccomandazioni, standard applicabili allo specifico settore di
attività.
Alcuni indicatori possono essere i seguenti:
a. tempo medio di decollo dopo l'allertamento;
b. distanza di atterraggio dal target (es.<0> di 100 m.);
c. numero di fermi tecnici dell'aeromobile per anno e loro tipologia
(prevedibile o non prevedibile);
d. tempi medi di eliminazione delle cause dei fermi tecnici fino al
ripristino della efficienza totale dell'aeromobile;
e. incidenza delle avarie o malfunzionamenti delle tecnologie di supporto
(radio, meteosat, computer, elettromedicali, cercapersone, ecc.);
f. rapporto percentuale fra interventi primari e secondari;
g. valutazione degli interventi rifiutati dal pilota: motivazioni e
causali;
h. valutazione degli interventi non portati a termine (abortiti): incidenza
percentuale e causali;
i. valutazione dell'incidenza di ipotetiche missioni non passate dalla C.O.
all'Elisoccorso. Audit periodico sui criteri di dispatch.
Esistono infine metodi di verifica della qualità prettamente sanitari che
si applicano, non tanto all'Elisoccorso in se, quanto allo stesso
interpretato come uno degli strumenti operativi all'interno di un Sistema
delle Emergenze nella sua globalità.
A tal fine può essere molto utile l'allestimento di data base, all'interno
dei quali introdurre dati riferiti a ben definiti eventi patogeni
sentinella.
I dati introdotti nel data base devono permettere di valutate le
performance dei vari anelli che costituiscono la catena del soccorso
(centrale operativa, mezzi di soccorso di vario livello, pronto soccorso,
terapia intensiva, outcome, ecc.).
Gli eventi introdotti nel data base vanno misurati utilizzando indici di
gravità noti e condivisi tramite i quali sia possibile poi eseguire, a
posteriori, un procedimento di audit sull'intero sistema delle emergenze.
Si produce di seguito un elenco di parametri da sorvegliare affrontando il
controllo di qualità di sistemi per l'emergenza sanitaria in generale:
a. formazione permanente del personale strutturato;
b. formazione del personale volontario e degli enti in convenzione;
c. verifica degli standard operativi;
d. valutazione delle frequenza di situazioni di urgenza - emergenza
contemporanee;
e. valutazione oggettiva delle reali situazioni di urgenza emergenza
mediante applicazione di indici di gravità standardizzati;
f. valutazione dei ricoveri impropri;
g. valutazione dei tempi di degenza;
h. valutazione della qualità delle cure;
i. valutazione della mortalità precoce;
j. valutazione dei tempi di ripresa;
k. valutazione dei deficit funzionali;
l. valutazione della complessità delle cure;
m. verifica dei sistemi di invio dei mezzi di soccorso (dispatch);
n. verifica del burn-out e del turn over del personale;
o. valutazione costo - beneficio.
ALLEGATO 1
CARATTERISTICHE E COMPETENZE DEL PERSONALE SANITARIO
IMPIEGATO IN SERVIZI HEMS/HSR/HAA
PER IL PERSONALE MEDICO IN SERVIZIO SONO PREVISTE LE SEGUENTI
CARATTERISTICHE:
1
FORMAZIONE PROFESSIONALE:
· deve possedere esperienza clinica di trattamento ospedaliero di pazienti
critici;
· deve possedere prioritariamente la specialità in Anestesia e Rianimazione
o altra idonea Specialità e possedere comunque comprovata esperienza e
formazione nel campo dell'emergenza tale da permettere la competente
applicazione delle procedure a seguito indicate;
· deve avere frequentato un apposito corso di formazione all'elisoccorso,
gestito da una delle Centrali Operative Regionali sedi di Elisoccorso,
secondo le modalità indicate dalla componente tecnica ove prevista.
2 PROCEDURE TERAPEUTICHE:
Deve essere in grado di eseguire le seguenti manovre:
· intubazione oro-tracheale;
· intubazione rino-tracheale con pinza di Magyll e "alla cieca";
· cricotomia d'emergenza;
· drenaggio estemporaneo di pneumotorace e posizionamento di drenaggio
toracico;
· impiego dei ventilatori automatici, compresa la conoscenza delle diverse
tecniche di ventilazione;
· incannulazione di vene periferiche;
· incannulazione di vene centrali compreso l'impiego di cateteri di grande
diametro (n.7/9F);
· incannulazione di arterie periferiche;
· tecniche di emostasi;
· reintegro volemico rapido, incluso l'impiego di infusioni a pressione;
· impiego dei pantaloni Anti Shock MAST;
· infusione continua di farmaci, compresi anestetici, sedativi e curari per
caduta, con pompa siringa e con pompa peristaltica;
· monitoraggio cardiaco, inclusa interpretazione dei principali aspetti
patologici di un ECG;
· impiego di stimolatore cardiaco interno ed esterno;
· rianimazione Cardio Polmonare;
· pulsiossimetria;
· capnometria;
· sutura di ferite;
· tecniche di immobilizzazione e procedure di recupero dei feriti.
3
GESTIONE DI PAZIENTI:
dev'essere in grado di conoscere, trattare e monitorare, quantomeno, le
seguenti situazioni cliniche:
· shock ipovolemico;
· sindrome da bassa gittata e shock cardiogeno;
· infarto miocardico acuto, compresa eventuale trombolisi;
· aritmie cardiache;
· insufficienza respiratoria acuta o cronica riacutizzata, con o senza
necessità di ventilazione meccanica;
· lesioni neurologiche acute, compreso il trattamento dell'ipertensione
endocranica e degli stati convulsivi;
· disordini metabolici acuti gravi;
· sovradosaggio o assunzione incongrua di farmaci, reazioni allergiche,
avvelenamenti;
· ipotermia, congelamento, ustioni.
· sedazione continua e curarizzazione.
4 ASPETTI OPERATIVI:
deve conoscere/eseguire i seguenti aspetti:
· organizzazione del triage, del PMA, ecc.;
· localizzazione ed organizzazione delle strutture specialistiche
ospedaliere;
· criteri di indirizzo dei pazienti ai centri specialistici;
· protocolli di indagine clinica e di controllo di qualità del Servizio;
· stesura ed aggiornamento dei protocolli operativi del team;
· stesura ed aggiornamento dei protocolli di collaborazione con le altre
strutture intra-extra ospedaliere;
· utilizzo delle tecnologie di telecomunicazione;
· aspetti normativi e legislativi dell'Elisoccorso;
· aspetti aeronautici della missione;
· criteri di utilizzo dell'elicottero;
· materiali, attrezzature, equipaggiamento individuale;
· intervento in ambiente impervio/ostile e tecniche di sbarco/imbarco.
5
CARATTERISTICHE INDIVIDUALI:
· dev'essere fisicamente idoneo ed addestrato ad operare in situazioni
ambientali complesse e/o a rischio;
· dev'essere fisicamente idoneo ed addestrato ad operare sbarchi ed
imbarchi in hovering, manovre al gancio baricentrico, calate e recuperi con
verricello, eventualmente anche unitamente al paziente (solo per l'attività
di servizio presso base HSR/SAR).
PER GLI INFERMIERI PROFESSIONALI IN SERVIZIO SONO PREVISTE
LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:
1
FORMAZIONE PROFESSIONALE:
· deve aver prestato servizio presso Unità di Terapia Intensiva e/o Servizi
di Pronto Soccorso e/o Sale Operatorie d'Urgenza e/o Servizi di emergenza
118, dove ha maturato esperienza di trattamento di pazienti critici;
· deve aver frequentato un apposito corso di formazione all'Elisoccorso,
gestito da una delle Centrali Operative Regionali.
2
PROCEDURE TERAPEUTICHE:
dev'essere in grado di eseguire le seguenti manovre:
· controllo delle vie aeree, anche mediante appositi presidi;
· ventilazione con pallone di Ambu;
· gestione dei ventilatori automatici, compresa la conoscenza delle diverse
tecniche di ventilazione;
· incannulazione di vene periferiche;
· tecniche di emostasi;
· impiego dei pantaloni Anti Shock (MAST);
· gestione dell'Infusione continua di farmaci, per caduta, con pompa
siringa e con pompa peristaltica;
· monitoraggio cardiaco, incluso il riconoscimento delle principali
anomalie dell'ECG;
· massaggio cardiaco esterno;
· pulsiossimetria;
· capnometria;
· ossigenoterapia;
· tecniche di immobilizzazione e procedure di recupero dei
feriti/traumatizzati;
· conoscenza ed impiego dei defibrillatori semi-automatici.
3
GESTIONE DI PAZIENTI:
dev'essere in grado di riconoscere, monitorare ed eventualmente trattare,
secondo quanto previsto dai protocolli del Servizio e/o su prescrizione del
Medico, le seguenti situazioni cliniche:
· shock ipovolemico;
· shock cardiogeno;
· infarto miocardico acuto;
· aritmie cardiache;
· crisi ipertensive;
· edema polmonare;
· asma bronchiale;
· altre forme di insufficienza respiratoria acuta o cronica riacutizzata;
· lesioni neurologiche acute;
· disordini metabolici acuti gravi;
· sovradosaggio o assunzione incongrua di farmaci, reazioni allergiche,
avvelenamenti;
· ipotermia, congelamento, ustioni.
4
ASPETTI OPERATIVI:
deve conoscere i seguenti aspetti:
· protocolli di trattamento dei pazienti;
· organizzazione del triage, del PMA, ecc.;
· impiego del Glasgow Coma Scale e del Trauma Score;
· protocolli di indagine clinica e di controllo di qualità del Servizio;
· utilizzo delle tecnologie di telecomunicazione;
· aspetti normativi e legislativi dell'Elisoccorso;
· aspetti aeronautici della missione;
· criteri di utilizzo dell'elicottero;
· materiali, attrezzature, equipaggiamento individuale;
· intervento in ambiente impervio/ostile e tecniche di sbarco/imbarco.
5
CARATTERISTICHE INDIVIDUALI:
· dev'essere fisicamente idoneo ed addestrato ad operare in situazioni
ambientali ostili complesse e/o a rischio;
· dev'essere fisicamente idoneo ed addestrato ad operare sbarchi ed
imbarchi in hovering, manovre al gancio baricentrico, calate e recuperi con
verricello, eventualmente anche unitamente al paziente (solo per l'attività
di servizio presso base HSR/SAR).
ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE SANITARIO IMPIEGATO IN SERVIZI
HEMS/HSR/HAA
CORSO FORMATIVO DI BASE
Il corso nasce dall'esigenza di formare gli istruttori che, nel Sistema di
Emergenza, verranno impiegati nella formazione del personale, sanitario e
tecnico, operante nel servizio di Elisoccorso.
L'intenzione è di uniformare a quelli che sono i protocolli operativi e le
linee guida nazionali ed internazionali riconosciute, l'operatività di
tutto il personale di volo.
Anche la struttura stessa del corso deve rifarsi, per linee guida e
metodologia didattica, agli standard formativi internazionali.
Il corso dovrà essere diviso in diversi moduli sequenziali in modo da
alternare la parte teorica alla parte di esercitazione pratica, permettendo
la valutazione del personale in ogni singola fase del corso. L'obiettivo
principale sarà quello di far emergere le eventuali difficoltà sulle
singole parti, permettendo l'approfondimento ed il recupero immediato.
Il corso sarà, di norma, concentrato in tre giornate, a tempo pieno.
OBIETTIVO DEL CORSO
· formare il personale, tecnico-sanitario, operante nel Servizio di
Elisoccorso in tutte le sue diverse componenti previa certificazione dei
formatori/istruttori regionali.
· standardizzare il livello formativo ed operativo del servizio di
Elisoccorso.
TARGET
Il corso è indirizzato al personale operante nel Sistema Regionale di
Soccorso H.E.M.S. e S.A.R. Il numero dei partecipanti è di 12 unità.
DURATA
Tre giornate per un totale di 21 ore comprensive di teoria e di
esercitazioni pratiche.
SEDE
Area formativa, per la parte teorica e pratica/statica e ambienti
operativi, per la parte pratica e di volo.
STRUTTURA DEL CORSO
All'inizio del corso dovrà essere consegnato al personale, un manuale con
tutto il contenuto teorico del corso e la descrizione delle tecniche
adottate.
VALUTAZIONE INIZIALE
La valutazione iniziale avverrà attraverso la compilazione di un
questionario, a risposte multiple, sugli argomenti che il corso tratterà e
presenti nel testo consegnato in anticipo al personale.
Obiettivo della valutazione iniziale:
· valutare la preparazione teorica del singolo e dell'intero gruppo;
· adattare eventualmente il corso alle esigenze del singolo in relazione
alle sue conoscenze;
· valutare l'efficacia del corso misurando lo scostamento con il
questionario finale e con le prove pratiche finali.
FASE TEORICA
La fase teorica dovrà prevedere lezioni di tipo accademico, della durata di
circa 20 minuti, per ogni argomento o parte di esso e vedrà alternarsi,
come relatori, personale sanitario e tecnico operante presso il servizio di
Elisoccorso (formatori ed istruttori di tutte le figure professionali
presenti), supportati dalla proiezione di diapositive, filmati o lucidi.
Verranno dettagliatamente trattati gli argomenti descritti dal prospetto
seguente.
Gli allievi verranno addestrati anche all'utilizzo delle apparecchiature, delle
attrezzature, delle metodiche ed alle azioni comportamentali da attuare
durante una missione di soccorso H.E.M.S. e S.A.R.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Le varie esercitazioni pratiche serviranno ad applicare quanto trattato
nella fase teorica, nell'ambiente tipico della missione di soccorso,
permettendo l'acquisizione della necessaria dimestichezza ed operatività
per operare in missioni H.E.M.S. e S.A.R., nonché comprendere le necessarie
procedure di comportamento in relazione ai rischi evolutivi.
VALUTAZIONE FINALE
La valutazione finale si baserà sull'analisi di:
· teoria: valutazione attraverso un questionario, a risposte multiple;
· performance: la valutazione delle esercitazioni pratiche.
STANDARD DI RIFERIMENTO
· acquisizione dei concetti e abilità che si vogliono comunicare
all'allievo;
· entusiasmo e interesse nei confronti del sistema.
Il personale che al termine del corso non dovesse raggiungere una
valutazione sufficiente al superamento dello stesso, sarà rimandato alla
ripetizione in un corso successivo, anche di singole sessioni per ottenere
l'abilitazione al servizio.
Al termine dell'attività formativa, gli operatori che avranno superato il
corso, riceveranno un attestato di:
"CERTIFICAZIONE REGIONALE ED ABILITAZIONE PER OPERATORI SANITARI
OPERANTI NEL SERVIZIO DI ELISOCCORSO 118"
AGGIORNAMENTO
FORMATIVO PERMANENTE
PERSONALE COINVOLTO:
L'attività formativa di aggiornamento è rivolta al personale sanitario,
medici ed infermieri dipendenti ed in convenzione, che effettua turni
operativi nel servizio. Personale tecnico di condotta del mezzo aereo.
Personale tecnico di soccorso.
MODULO FORMATIVO:
· modulo formativo addestramento teorico e pratico in Base;
· modulo formativo attività operativa simulata.
modulo formativo addestramento teorico/pratico in Base:
· un modulo formativo della durata di 2 giornate complessive, a persona,
con cadenza annuale, comprensive sia dell'attività didattica a terra sia di
quella addestrativa in volo. Tali moduli sono effettuati presso la Base di
appartenenza o comunque presso idoneo sito nelle vicinanze della Base.
I moduli formativi annuali prevedono un'attività di volo complessiva di
almeno 30 ore.
CONTENUTI FORMATIVI:
aggiornamento teorico:
· conoscenza del mezzo e caratteristiche di impiego;
· procedure particolari, prevenzione dei rischi, procedure di emergenza;
· dotazione sanitaria e tecniche di assistenza al paziente;
· sistemi di comunicazione radio in uso;
· tecniche sanitarie.
aggiornamento pratico:
· tecniche sanitarie: manovre relative all'immobilizzazione, estricazione,
posizionamento, barellamento del paziente ed assistenza in volo;
· elimbarco ed elisbarco con mezzo a terra;
· elimbarco ed elisbarco con mezzo in hovering;
· elimbarco ed elisbarco con verricello;
· preparazione ed utilizzo delle barelle verricellabili;
· movimentazione sul terreno;
· auto assicurazione.
STANDARD FORMATIVO UTILIZZATO:
i contenuti e le procedure inserite nel modulo formativo devono rispondere
allo standard formativo Corso Base HEMS/HSR.
Agli Istruttori HEMS/HSR compete la verifica dell'attinenza dei programmi e
delle procedure agli standard sopraccitati.
CONTENUTI FORMATIVI
aggiornamento teorico:
· preparazione dell'elicottero e delle attrezzature speciali per missioni
HEMS;
· preparazione dell'elicottero e delle attrezzature speciali per missioni
HSR;
· procedure con elicottero in hovering;
· procedure con il verricello;
· meteorologia in montagna;
· effetti dell'alta quota sull'organismo;
· prestazioni dell'elicottero in quota;
· ipotermia ed assideramento;
· tecniche sanitarie;
· utilizzo dei presidi sanitari in terreno ostile;
· progressione su terreno con neve e ghiaccio;
· tecniche speciali
· tecniche di salvataggio in acqua;
· soccorso in incidenti da volo da diporto;
· uso e limiti in situazioni di emergenza del gancio baricentrico;
· ottimizzazioni delle risorse disponibili sul mezzo;
· influenza del fattore umano sull'operatività;
· tecniche di gestione del lavoro in équipe.
aggiornamento pratico
· prova pratica di progressione su terreno ostile;
· simulazione di manovre relative a:
v immobilizzazione;
v estricazione;
v posizionamento;
v barellamento del paziente su terreno ostile;
· elimbarco ed elisbarco con mezzo a terra;
· elimbarco ed elisbarco con mezzo in hovering;
· elimbarco ed elisbarco con verricello;
· preparazione ed utilizzo delle barelle verricellabili;
· prova pratica di progressione su neve;
· simulazione di casi tecnico/clinici di particolare complessità.
STANDARD FORMATIVO UTILIZZATO:
i contenuti e le procedure inserite nel modulo formativo devono rispondere
allo standard formativo 118, Corso Base HEMS/HSR.
Il personale docente ed istruttore sarà individuato tra gli Istruttori
HEMS/HSR e personale qualificato della componente aeronautica e tecnica del
soccorso.
ALLEGATO 2
DOTAZIONI MINIME DI MATERIALI SANITARI E TECNICI
1) Zaino adulto:
· box con tutti i farmaci indispensabili per il soccorso sanitario
concordati dal medico responsabile con gli altri medici;
· sfigmomanometro;
· glucometro con relativi accessori;
· fonendoscopio;
· laccio emostatico;
· set per intubazione comprendente:
v manico per laringoscopio con luce a freddo;
v tubi endotracheali delle misure: 3, 4, 5, 6, 7, e 8;
v mandrino grande e piccolo;
v cannule orofaringee e rinofaringee delle misure 1, 2, 3, e 5;
v 1 Klemmer;
v lame Mc Intosh delle misure n.2 (per bambini), n.3 (medium) e n.4 (large)
per adulti;
v pinza Magill;
· valvola PEEP;
· batterie e lampadine di riserva per laringoscopio;
· pallone per ventilazione con reservoir;
· maschere da ventilazione delle misure 3, 4, e 5;
· filtri antibatterici per ventilazione;
·cateter mount;
· agocannule G 22, G 20, G 18, G 16 e G 14;
· siringhe monouso da 2, 5, 10 e 20 ml;
· guanti monouso;
· rubinetto a tre vie;
· soluzioni per infusione: Ringer, NaCl, Glucosata 5%,Plasmaexpander;
· deflussori;
· cateteri da aspirazione;
· forbice;
· bisturi;
· sacco per recupero salme.
2)
Zaino pediatrico:
· pallone per ventilazione pediatrico;
· maschere per ventilazione delle misure 0, 1, e 2;
· aspiratore orale pediatrico;
· aspiratore a mano;
· cateteri per aspirazione CH 12 e CH 8;
· set per intubazione comprendente:
v mandrino;
v tubi endotracheali delle misure in mm 2, 3, 4 e 5;
v lame curve delle misure 0, 1, e 2;
v lame rette della misura 2;
v cannule orofaringee delle misure 000, 00, 0, 1 e 2;
v laringoscopio a luce fredda;
v pinza Magill grande e piccola;
· pinza per cordone ombelicale;
· guanti sterili;
· laccio emostatico;
· rubinetto a 3 vie;
· siringhe monouso da 2, 5 e 10 ml;
· sensore saturimetria;
· sfigmomanometro pediatrico;
· stetoscopio pediatrico;
· catetere venoso ombelicale da 3 e 5 french;
· coperta da salvataggio;
· agocannule da 24, 22 e 20;
· ago per punzione intraossea.
3)
Apparecchio ECG con:
· defibrillatore;
· pace-maker esterno.
4) Sistema di monitoraggio per la rilevazione di:
· ECG;
· PA non invasiva;
· SaO2 ;
· Capnometria;
· Temperatura;
5)
Pompa infusione volumetrica;
6)
Spremisacca;
7)
Glucometro;
8)
Termometro epitimpanico;
9)
Lacci emostatici;
10)
Unità di aspirazione mobile;
11)
Respiratore fisso;
12)
Dotazione di O2 ad impianto fisso;
13)
Bombola di O2 per uso esterno;
14)
Sistema di respirazione a valvola "va e vieni di Waters";
15)
Materassino a depressione e/o asse spinale;
16)
Set di collari cervicali;
17)
Trauma Estricatore;
18)
Sacco da recupero ferito completo di materassino a depressione e pompa
di aspirazione;
19)
Set per drenaggio toracico completo;
20)
Forbici tecniche per abiti;
21)
Contenitore per rifiuti sanitari e taglienti;
22)
Imbracatura personale per medico e infermiere;
23)
Casco personale per ogni membro dell'equipaggio;
24)
Triangolo d'evacuazione;
25)
Radio portatile per medico e infermiere;
26)
Telefono cellulare.
ALLEGATO 3
SCHEDA DI RILEVAZIONE VRQ
Il Servizio di Soccorso Sanitario con elicottero integrato nel Sistema di
Emergenza Sanitaria 118 è un modulo operativo del "Sistema
dell'emergenza urgenza".La sua funzione è quella di garantire risposte
ed interventi tempestivi, ottimali, adeguati, alle richieste sanitarie che
rivestono carattere di emergenza urgenza attribuitegli dalle Centrali
Operative 118; ottimizzare e razionalizzare tempi, modalità di intervento e
destinazione dei pazienti nelle emergenze territoriali;partecipare alla
gestione delle maxi-emergenze con una risposta altamente specializzata di personale
e mezzi.
1 DIREZIONE E ORGANIZZAZIONE GENERALE
1-1
Il servizio è organizzato e diretto efficacemente ed efficientemente, è
adeguatamente fornito di personale in funzione del raggiungimento dei suoi
obiettivi.Sono definite e documentate le responsabilità, l'autorità e i
rapporti reciproci del personale che dirige, esegue, verifica le attività
svolte.
1-1-1
Esistono documenti programmatici che specificano la missione, gli obiettivi
generali, gli obiettivi specifici e l'operatività del servizio congruenti a
quelli del Piano Sanitario Regionale relativi al S.E.S. ed agli obiettivi
delle Aziende Sanitarie.
1-1-2
Gli obiettivi:
· sono basati sui bisogni della popolazione e sul mandato
legislativo-normativo;
· hanno esplicitate le motivazioni della loro scelta;
· sono congruenti agli obiettivi del Piano Sanitario Regionale relativi al
S.E.S. ed agli obiettivi delle Aziende Sanitarie;
· hanno chiaramente individuati i soggetti coinvolti nel loro
raggiungimento;
· prevedono che sia contemplata una chiara identificazione delle risorse
assegnate e dei tempi necessari al loro raggiungimento;
· sono misurabili mediante indicatori e dotati di un adeguato sistema di
monitoraggio periodico;
· hanno scadenze chiaramente espresse.
1-1-3
Gli obiettivi ed i relativi indicatori sono formulati dai Responsabili
Medico Organizzativi delle CC.OO.118 unitamente al/ai Responsabili
dell'Elisoccorso, previa consultazione tra il/i Responsabile delle
CC.OO.118 e il proprio personale sanitario di riferimento, dopo un
eventuale confronto con le organizzazioni territoriali anche per quanto
concerne la rappresentanza e la tutela dei cittadini.
1-1-4
Esiste documentazione che gli obiettivi sono stati portati a conoscenza
degli operatori del Servizio, degli operatori dei D.E.A., degli operatori
delle Direzioni Sanitarie mediante comunicazione scritta, e sono
accessibili agli utenti-clienti (mediante comunicazione stampa, o altro).
1-1-5
La struttura organizzativa di responsabilità, i compiti e le funzioni di
ciascuna figura professionale e le procedure di competenza di ciascuna
funzione sono esplicitate con documento scritto e sono a conoscenza di
tutto lo staff.Il documento è revisionato:
· annualmente;
· se lo staff cambia;
· se vi sono cambiamenti e ristrutturazioni organizzative.
1-1-6
Esiste documentazione che attesta che tutto il personale possiede i titoli
previsti dalla normativa vigente per il ruolo e le funzioni svolte.
1-1-7
E' definita in base al volume e alla tipologia delle attività e al mandato
normativo-legislativo il fabbisogno di personale necessario al Servizio.
1-1-8
E' individuato e nominato il Responsabile della Base Operativa di norma
coincidente con il Responsabile della C.O. 118 presso la quale staziona il
servizio di Soccorso Sanitario con elicottero, che è un medico con compiti
di diagnosi e cura operante nel Sistema emergenza-urgenza, con adeguata
esperienza e formazione che dovrà avvalersi di opportune figure di
riferimento ben specificate in senso procedurale.
Sono formalizzate le funzioni del responsabile che includono:
· organizzazione della Base;
· contabilità budget;
· pianificazione delle risorse;
· verifica della formazione e sviluppo staff;
· organizzazione del miglioramento di qualità;
· valutazione dello staff tramite verifiche di esecuzione di procedure e
abilità;
· rapporti con altri enti strutture o reparti;
· sicurezza degli operatori e degli utenti;
· verifica e controllo delle tecnologie.
1-1-9
E' individuato e nominato un medico che assume il ruolo di responsabile in
assenza del dirigente della Base.
1-1-10
E' indicato il responsabile infermieristico della Base che è in possesso di
abilitazione a funzioni direttive e sono individuate e formalizzate le sue
funzioni:
· contabilità budget;
· pianificazione delle risorse;
· verifica della formazione e sviluppo staff;
· organizzazione del miglioramento di qualità;
· valutazione dello staff tramite verifiche di esecuzione di procedure e
abilità
· rapporti con altri enti strutture o reparti.
1-1-11
Per ogni turno è individuato un responsabile medico (medico in servizio) e
un responsabile infermieristico (infermiere in servizio) con compiti
operativi-gestionali.
1-2
La sicurezza e la salute degli operatori nel corso dell'attività sono
tutelate.
1-2-1
Vengono effettuate analisi delle procedure di valutazione, di controllo, di
informazione e di formazione sulla prevenzione dei rischi (generici,
evolutivi, specifici) per il personale del Servizio, le attrezzature e le
dotazioni sono in regola con le direttive e le normative
antinfortunistiche.
1-2-2
E' individuato e nominato il referente della sicurezza.
1-2-3
Esiste documentazione di sorveglianza continua o di censimento periodico
degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali degli operatori
del Servizio.
2-STRUTTURE
2-1
Le strutture per lo svolgimento delle attività del servizio sono sicure,
efficienti, idonee per un'adeguata risposta alle necessità dei pazienti e
per l'uso degli operatori.
2-1-1
Esiste sistema di contatto diretto tra le Basi e le Centrali Operative 118
Regionali.
2-1-2
Esiste sistema di radiocomunicazione tra le Basi, il mezzo, gli operatori,
la Centrale Operativa di competenza e le altre Centrali Operative 118.
2-1-3
Il sistema telefonico è adeguatamente dimensionato e organizzato per poter
trasmettere le chiamate anche in situazioni di traffico elevato.
2-1-4
La Base Operativa è dotata di spazi adeguati comprendenti:
· locale di stazionamento che garantisca la privacy degli operatori, con
servizi igienici, telefono, ed adeguato collegamento con la Centrale
Operativa di competenza;
· locale adeguato per magazzino;
· locale hangar;
· sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali.
I mezzi di soccorso rispondono alle normative aeronautiche vigenti ed hanno
prestazioni certificate in grado di permettere l'operatività richiesta sul
territorio di competenza.
2-1-5
I mezzi di soccorso sono a norma di legge, sicuri, efficienti, in buono
stato d'uso e di manutenzione, dotati di sistemi per effettuare manovre
terapeutiche d'urgenza, sono dotati di sistemi si sicurezza per
l'equipaggio e per i pazienti.
CARATTERISTICHE DEGLI ELICOTTERI
Specifiche obbligatorie per i mezzi di soccorso
Eventuali parametri da considerare nell'ambito della pianificazione
decentrata Regionale e Provinciale sono:
1 garanzia di prestazioni tali da consentire, su tutto il territorio di
competenza, il volo stazionario fuori effetto suolo (per volo HSR-SAR);
2 idoneità e strumentazione al volo notturno e/o strumentale;
3 disponibilità di trasmettitore/localizzatore di emergenza;
4 disponibilità di faro di ricerca e atterraggio;
5 altoparlante esterno;
6 dimensioni e capacità minime dell'elicottero: occorre considerare che
oltre all'equipaggio di condotta ed al paziente barellato, l'elicottero
deve essere in grado di ospitare un tecnico di volo, Operatori sanitari e/o
Personale specializzato addetto al recupero dell'infortunato, garantendo la
possibilità di erogare l'assistenza necessaria;
7 dimensioni sufficienti per garantire il trasporto di una o più barelle
certificate, possibilità di alloggiamento di una culla termostatica per il
trasporto di neonati a rischio;sistema di illuminazione interna;
8 presenza di porte laterali scorrevoli, di grandi dimensioni, per
consentire un più agevole accesso all'aeromobile durante le operazioni di
imbarco e sbarco delle barelle
9 preparazione fisica tra il vano di condotta ed il vano sanitario;
10 carrello di atterraggio a pattini o carrello a ruote predisposti per
l'installazione di pattini antiaffondamento;
11 verricello e/o gancio baricentrico (per volo HSR-SAR);
12 sistema radio di bordo con interfono che garantisca la conferenza fra
tutti i componenti dell'equipaggio, la comunicazione con i mezzi di
soccorso terrestre, le squadre a terra e con le Centrali Operative del
territorio della Regione;
13 collegamento fra operatore al verricello o al gancio baricentrico e
pilota, a sua volta in comunicazione con il personale di soccorso;
14 sistema di O2 medicale secondo la normativa aeronautica;
15 dotazione di attrezzature e presidi sanitari atti a garantire la
stabilizzazione di un paziente in condizioni critiche.Tali attrezzature,
munite di certificazione devono essere adeguatamente fissate a bordo del
velivolo e asportabili dallo stesso per l'impiego sul terreno.Devono essere
inoltre disponibili le attrezzature necessarie atte a garantire una
missione di soccorso in ambiente ostile;
16 per gli equipaggiamenti facenti parte della configurazione sanitaria e
per gli altri eventualmente utilizzati a bordo dall'équipe medica dovrà
comunque essere dimostrata la compatibilità elettromagnetica con gli
impianti elettroavionici dell'elicottero.
SPECIFICHE
SUPPLEMENTARI PER I MEZZI DI SOCCORSO
1 sistema passivo di sicurezza (trancia cavi);
2 sistema di navigazione satellitare GPS;
3 radar meteo;
4 anno di costruzione del velivolo;
5 velocità, autonomia;
6 livelli di rumorosità;
7 colorazione della fusoliera.
ALTRE
INSTALLAZIONI SUPPLEMENTARI PER IL SOCCORSO NOTTURNO
1 un sensore FLIR (Floward Looking Infra Red) brandeggiabile;
2 la compatibilità dei sistemi di illuminazione, strumenti e vernici
dell'elicottero con i visori ad intensificazione della luce notturna (Night
Vision Goggles);
3 sistema di illuminazione dei rotori;
4 per operazioni su ampia superficie di acqua, sistema di hovering
automatico;
5 autonomia adeguata (eventuale necessità di IFR per aeroporto alternato).
2-1-6
Tutti gli impianti sono a norma di legge.
3-ATTREZZATURE E DOTAZIONI
3-1
Le attrezzature sono adeguate, efficienti, sicure per la risposta alla
richiesta di soccorso, per le cure dei pazienti, per l'uso degli operatori.
3-1-1
Le attrezzature e le dotazioni sono a norma di legge (in particolare
marchio CE).
3-1-2
La Base Operativa è dotata di:
· sistema telefonico autonomo con adeguato numero di linee protetto da
interferenze e black-out;
· sistema radio dedicato 118 di collegamento con le Centrali Operative, con
i mezzi di soccorso in grado di coprire sufficientemente il territorio di
competenza;
· registrazione per comunicazioni radiotelefoniche;
· sistema cartografico del territorio di competenza dettagliato e di facile
consultazione, stradario del territorio di competenza;
· archivio documenti di facile accesso e consultazione.
3-1-3
I mezzi di soccorso hanno la dotazione strumentale minima prevista
dall'allegato 9 al presente documento.
3-1-4
Esiste l'inventario completo ed aggiornato delle attrezzature e delle
dotazioni comprendente anche la data di acquisto.
3-1-5
Le attrezzature e le dotazioni sono a norma di legge (in particolare
marchio CE) e sottoposte a verifica e controllo periodico.
3-1-6
E' documentata l'effettuazione di un adeguato periodo di formazione nel
caso di acquisizione di una nuova apparecchiatura.
3-1-7
Esiste un documento che riporta per ciascuna apparecchiatura biomedica un
piano per manutenzione ordinaria e straordinaria con individuazione dei
rispettivi responsabili, sono definite e a conoscenza di tutto il personale
le procedure per effettuare e/o attivare la manutenzione ordinaria e
straordinaria di tutte le attrezzature e dotazioni.
3-1-8
Esiste una registrazione degli interventi di riparazione sulle attrezzature
e sulle dotazioni indicante gli elementi (natura del guasto, causa, costo
dell'intervento) utili per consentire una valutazione di affidabilità di
ogni specifico strumento.
3-2
Sono disponibili sui mezzi di soccorso i farmaci ed i presidi per il
trattamento delle possibili situazioni di emergenza-urgenza;le modalità di
conservazione e di uso garantiscono la sicurezza dei pazienti e degli
operatori.( controlli approvvigionamento, scadenze, scarico).
3-2-1
Esiste un elenco completo ed aggiornato dei farmaci e dei presidi
disponibili su ogni mezzo di soccorso.
3-2-2
E' disponibile all'interno della Base un mobile chiuso a norma per i
farmaci stupefacenti.
4-PROCEDURE
4-1
Il servizio dispone di regolamenti interni, di linee guida e protocolli
(approvati e verificati periodicamente) al fine di adottare il processo più
appropriato nella gestione delle situazioni specifiche della emergenza
urgenza o in caso di eventi imprevisti (clinici, organizzativi,
tecnologici).
4-1-1
Sono presenti e facilmente accessibili i protocolli del servizio recanti la
firma del Responsabile della Base, la data di presentazione agli operatori
del servizio, la firma degli operatori per presa visione, la data
dell'ultima revisione.
4-1-2
Sono presenti i seguenti protocolli e linee-guida:
· risposta telefonica, accettazione della missione;
· procedure da attivare in caso di black out sistema telefonico;
· comunicazione con i mezzi di soccorso;
· comunicazione con le Centrali Operative;
· collaborazione con Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, organizzazioni
del soccorso tecnico;
· collaborazione con le altre Regioni;
· collaborazione con le Nazioni confinanti;
· modalità di riconoscimento dei pazienti;
· procedure per l'intervento primario;
· procedure per l'intervento secondario;
· procedure per l'intervento alpino;
· procedure per l'intervento in acqua;
· procedura di consegna del paziente ad altro medico;
· trasmissione di informazione a parenti, forze dell'ordine, giornalisti;
· gestione di oggetti di proprietà dei pazienti;
· gestione del paziente violento;
· gestione di eventi in situazioni sospette;
· gestione della morte;
· violenze sessuali;
· abuso sessuale su minori;
· violenze su minori;
· suicidio;
· trattamento sanitario obbligatorio;
· consenso informato;
· rifiuto del trattamento;
· esposizione a sostanze biologiche potenzialmente infette;
· procedure di prevenzione e di controllo delle infezioni;
· trattamento dell'arresto cardiaco;
· trattamento delle emergenze cardiologiche;
· trattamento del politraumatizzato;
· trattamento del coma;
· trattamento delle ustioni;
· trattamento delle intossicazioni e degli avvelenamenti;
· trattamento delle dispnee;
· modalità di prelievo, conservazione, trasporto di materiali organici da
sottoporre ad accertamento;
· modalità di pulizia e sanificazione dei mezzi (approvati dalla Centrale
Operativa);
· modalità di pulizia, lavaggio, disinfezione e sterilizzazione di tutti
gli strumenti ed accessori (approvate dalla C.I.O. ove presente);
· modalità di compilazione, conservazione, archiviazione dei documenti
sanitari
· modalità di evacuazione dei locali in caso di incendio, terremoto, ecc.;
· organizzazione dei soccorsi nelle maxi-emergenze.
5-DOCUMENTAZIONE E SISTEMA INFORMATIVO
5-1
Esiste un sistema informativo in grado di raccogliere, organizzare,
elaborare e diffondere i dati riguardanti l'attività svolta, l'uso delle
risorse, l'adeguatezza degli indicatori previsti.
5-1-1
Esiste una registrazione archiviata ed accessibile degli utenti afferenti
al servizio che garantisca la privacy delle informazioni.
5-1-2
Per tutti gli utenti è prevista la compilazione della scheda paziente.
5-1-3
La scheda paziente deve contenere almeno:
· data e ora di ricevimento della chiamata;
· data e ora dell'attivazione del mezzo di soccorso, della partenza dalla
sede, dell'arrivo sul posto, della partenza dal luogo dell'intervento,
dell'arrivo al Pronto Soccorso;
· codice di gravità;
· dati anagrafici;
· identificativo del mezzo di soccorso;
· nome e firma del medico dell'equipaggio del mezzo di soccorso;
· natura del problema e trattamento effettuato;
· ipotesi diagnostica;
· eventuale rifiuto del trattamento del trasporto e delle cure;
· dati utili per adempiere agli obblighi di legge (referto, infortunio sul
lavoro, ecc.);
· provvedimento finale (trasporto in ospedale, non trasporto, affidamento
ad altro mezzo di soccorso, constatazioni ecc.).
5-1-4
Esistono i moduli per le denunce obbligatorie di legge.
5-1-5
Esiste un report periodico dell'attività svolta che deve includere:
· numero e tipologia delle prestazioni effettuate;
· esiti (tempi di intervento, tempi di esecuzione delle manovre salvavita,
valutazione della attinenza ai protocolli);
· consuntivo relativo al consumo delle risorse con collegamento al sistema
di reporting aziendale e regionale;
· raggiungimento degli obiettivi, eventuale scostamento e possibili cause,
incidenza di eventi indesiderati.
5-1-6
Il report è portato a conoscenza degli operatori del servizio.
5-1-7
Sono disponibili strumenti per facilitare la circolazione delle informazioni
all'interno del servizio.
5.1.8
Sono formalizzate procedure di comunicazione con altri servizi e con altre
strutture.
5-1-9
E' prevista una verifica periodica della validità del sistema informativo.
Esiste un documento Personale sul quale è riportata e vidimata l'attività
svolta anche ai fini formativi ed addestrativi.
6-FORMAZIONE DEL PERSONALE
6-1
E' presente un programma di formazione e di aggiornamento continuo per lo sviluppo
professionale di ciascun operatore, specificatamente correlato agli
obiettivi del servizio.
6-1-1
E' predisposto e documentato un piano di formazione degli operatori
contenente l'analisi dei problemi e dei bisogni formativi, i criteri di
scelta delle priorità, la definizione degli obiettivi di apprendimento e la
pianificazione delle modalità di acquisizione e di valutazione.
6-1-2
Tutti gli operatori sono addestrati alla particolare complessità del
Servizio attraverso corsi addestrativi documentati a cadenza annuale, la
frequenza ai quali è riportata sul libretto personale.
6-1-3
Tutti gli operatori sono addestrati alla gestione delle emergenze-urgenze
attraverso corsi la partecipazione ai quali deve essere documentata e
verificabile.
6-1-4
Esiste ed è applicato un piano di affiancamento per favorire l'inserimento
degli operatori di nuova acquisizione al Servizio sino al raggiungimento,
verificabile, delle competenze necessarie proprie alla specifica funzione
professionale.
6-1-5
Esistono e sono facilmente accessibili agli operatori strumenti per
l'aggiornamento nell'ambito dell'emergenza-urgenza.
7-VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA'
7-1
Sono intraprese attività e programmi di valutazione e miglioramento delle
attività, sia su iniziativa interna, sia in sintonia con politiche di
qualità aziendale, regionale, ecc.
7-1-1
Esiste un documento in cui sono definiti gli obiettivi programmatici della
qualità, i metodi per realizzare gli stessi, le risorse impegnabili al loro
raggiungimento, la pianificazione temporale.
7-1-2
E' nominato un responsabile che coordina le attività di valutazione e
miglioramento delle qualità.
7-1-3
Esiste una documentazione di attività di valutazione delle procedure e dei
risultati.
7-1-4
Sono documentabili cambiamenti, organizzativi, procedurali, derivati dalla
attività di miglioramento delle qualità.
8-SODDISFAZIONE DEGLI OPERATORI
8-1
Il clima e i rapporti interni sono oggetto di valutazione.
8-1-1
Esistono procedure per la periodica valutazione del clima interno e ove si
evidenzino problemi devono essere intraprese iniziative di miglioramento.
8-1-2
Viene analizzata la partecipazione degli operatori del servizio ad attività
collettive.
9- SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI
9-1
Le cure prestate rispondono ai bisogni del paziente e ne garantiscono i
suoi diritti.
9-1-1
E' stata adeguatamente divulgata l'attività del servizio con indicazioni
riguardanti le modalità d'accesso, le prestazioni erogabili e
l'organizzazione.
9-1-2
Vi è un ambito specifico del Servizio Elisoccorso nelle Carte dei Servizi
delle Aziende.
9-1-3
Vi è una risposta del servizio ai reclami e alle proteste dell'utenza.
9-1-4
E' rilasciato all'utente un modulo riguardante le prestazioni sanitarie
effettuate.
9-1-5
Sono effettuate periodiche indagini sul grado di soddisfazione dell'utente.
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