L'
INFERMIERE PROFESSIONALE E LA NUTRIZIONE ENTERALE
Il ruolo della NUTRIZIONE sta, attualmente,
diventando prioritario nel programma terapeutico di ogni paziente, in ambito
ospedaliero e non.
Una alternata nutrizione in senso quantitativo e
qualitativo può interferire con la prognosi della patologia di base.
I pazienti più esposti a questo rischio sono i broncopneumopatici cronici, i pazienti con malattie
neurologiche acute e croniche, i neoplastici, i pazienti con AIDS, gli anziani
in senso lato e i pazienti critici.
L'alterata nutrizione ha conseguenze su:
1.
Apparato respiratorio
2.
Apparato cardiocircolatorio
3.
Apparato digerente
4.
Sistema immunitario
5.
Processi di riparazione delle ferite, comportando ritardi nella cicatrizzazione.
Tutto ciò determina un aumento della morbilità e dei tempi di
degenza; inoltre spesso contribuisce a determinare insuccessi terapeutici ed
incremento della mortalità.
·
Grazie al progresso delle conoscenze tecniche e scientifiche relativamente alla nutrizione artificiale, è possibile prevenire
e correggere uno stato di alterata nutrizione in un paziente.
·
La N.E.,
essendo più fisiologica della N.P.T., è certamente da
preferirsi, quando è possibile. La N.E. è diventata una metodica ampiamente
diffusa in molti reparti ospedalieri e non solo, visto che si sta implementando con successo anche in
ambito domiciliare.
La gestione della N.E. è affidata, al di là
della prescrizione, quasi interamente all' INFERMIERE PROFESSIONALE: da
qui la rilevanza correlata al nursing.
Una corretta valutazione dello stato nutrizionale costituisce,
pertanto, un momento fondamentale della nutrizione clinica.
Gli scopi sono:
·
Identificare un soggetto malnutrito
·
Riconoscere un paziente a rischio di complicanze
·
Valutare l'efficacia di un programma
nutrizionale, in modo da poterlo modulare nel tempo sulla base della risposta
del paziente.
I metodi comprendono:
·
L'anamnesi fisiopatologica passata ed attuale
·
L'esame obbiettivo
·
Indagini biochimiche e immunologiche
INDICAZIONI E
CONTROINDICAZIONI DELLA N.E.
Per prevenire o correggere uno stato di alterata
nutrizione di un paziente, possiamo utilizzare una formula di alimentazione
diretta, cioè fatta assumere tramite la via fisiologica.
Per l'impiego della N.E. sono necessarie due condizioni di base,
cioè una sufficiente capacità intestinale di
assorbimento e la normale funzionalità del transito intestinale.
In queste condizioni la N.E. presenta dei vantaggi rispetto alla
N.P.T.:
·
Una più facile gestione
·
Una maggiore tollerabilità un minor
rischio di infezione
·
Un minor costo il mantenimento
dell'integrità strutturale e funzionale dell'intestino.
Le principali indicazioni cliniche all'utilizzo della N.E. sono
rappresentate da:
·
Anoressia
·
Disfagia
·
Stenosi alte del canale intestinale
·
Fistole enteriche
·
Ustioni
·
Radio-chemioterapia
·
Insufficienza epatica e renale
·
Infezioni croniche
·
Alcolismo cronico
Controindicazioni all'utilizzo della N.E. sono costituite da :
·
Occlusione e subocclusione cronica intestinale
·
Pancreatite acuta
·
Grave diarrea
·
Shock settico
Patologie infiammatorie intestinali
VIE DI ACCESSO
Le vie di accesso al tubo digerente
sono diverse, ognuna con indicazioni proprie e con propri vantaggi e
inconvenienti:
·
Sondino naso-gastrico e nasodigiunale
(è la tecnica di approccio al tubo digerente più
utilizzata, è la più semplice da attuare e la meno traumatizzante).
·
Esofagostomia cervicale
·
Faringostomia cervicale percutanea
·
Digiunostomia chirurgica e percutanea
I SONDINI NASO
GASTRICI
I SNG presentano le seguenti caratteristiche:
·
Sono realizzati in poliuretano o silicone
·
Hanno calibro variabile tra 8 e 12 french
·
Hanno lunghezza di 100-120 cm con tacche ogni 5 oppure ogni 10cm
·
Negli ultimi 5 cm presentano fori multipli
·
Possono essere zavorrati all'estremità distale
·
Possono essere muniti di guida metallica
·
Sono dotati di connessioni con siringhe, deflussori
e sacche
LE POMPE
Un presupposto indispensabile per regolare l'infusione della
miscela nutrizionale è la pompa. Esistono diversi tipi di pompe: VOLUMETRICHE E
PERISTALTICHE.
LE SACCHE
Esistono delle apposite sacche per
miscele enterali dotate di deflussore
che si inserisce nella pompa e si innesta distalmente
alla sonda.
Sono in PVC: devono essere sostituite giornalmente.
COMPLICANZE DELLA
N.E.
Le complicanze della N.E. possono essere divise in tre diversi
gruppi:
1.
Complicanze meccaniche
2.
Complicaze gastroenteriche
3.
Complicanze metaboliche
COMPLICANZE MECCANICHE
Le complicanze meccaniche possono dipendere dalla modalità di somministrazione prescelta, dalle
caratteristiche organolettiche della dieta e dei materiali impiegati. Le sonde
di grosso calibro, ormai poco usate, permettono l'impiego di diete naturali, ma
possono dare varie complicanze:
·
Complicanze flogistiche
·
Disfunzione dello sfintere esofageo inferiore
·
Perforazione della base cranica
·
Spostamento del sondino
·
Ostruzione
·
Annodamento o attorcigliamento
·
Lesioni dell'apparato respiratorio
Le più importanti complicanze meccaniche a carico di gastrostomia e digiunostomia
Sono:
·
Fuoriuscita di materiale gastrenterico
·
Infezione della stomia
·
Emorragia
·
Ematoma
·
Erniazione della stomia dislocazione o angolatura del catetere
·
Fuoriuscita del catetere
·
Enterite
COMPLICANZE GASTROENTERICHE
Le più importanti complicanze sono:
Nausea, vomito, diarrea o stitichezza; queste manifestazioni
possono essere riportate alle seguenti cause scatenanti:
CAUSE:
·
Ipertonicità della miscela enterale
·
Intolleranza verso uno o più componenti
·
Errata velocità di infusione
·
Ipoalbuminemia
·
Inquinamento batterico della miscela
·
Concomitante terapia antibiotica
COMPLICANZE METABOLICHE
Le complicanze metaboliche della N.E. sono paragonabili a quelle
che si possono incontrare durante una N.P.T. Le
complicanze che possono insorgere sono dunque:
·
Iperglicemia
·
Ipoglicemia
·
Disidratazione
·
Edema
·
Mancanza di oligoelementi o vitamine
·
Iperpotassiemia
·
Squilibri del metabolismo azotato
CONCLUSIONI
Si può pertanto concludere che la N.E.
si può praticare in qualsiasi reparto e a domicilio; anche in mancanza di
personale specializzato. Occorre comunque usare
maggiore attenzione per pazienti a rischio,anziani, comatosi, diabetici, epatopatici, nefropatici e postoperati. E' necessario eseguire periodici e scrupolosi
controlli clinici, ematologici e strumentali che
rappresentano le premesse per la buona riuscita di qualsiasi terapia.
Occorre tuttavia considerare la relativa esiguità
nell'insorgenza di complicanze significative; ciò a
comprovare l'estrema maneggevolezza e la buona riuscita della metodica.
L'AMBITO INFERMIERISTICO di pertinenza, è ampio e autonomo, e si
articola nelle seguenti attività:
·
Valutazione e monitoraggio della canalizzazione.
·
Mantenimento di attività intestinale,
con applicazione di protocolli di stimolazione,làddove
necessario.
·
Gestione delle linee di somministrazione in
merito all'utilizzo delle pompe, sostituzione delle sacche e dei deflussori, regolazione delle velocità d'infusione.
·
Valutazione del corretto posizionamento
della sonda Naso-gastrica, applicazione d'un
programma di sostituzione periodico, valutazione del ristagno gastrico.
·
Contenimento di effetti collaterali
quali diarrea, attraverso la modulazione dei flussi d'erogazione, sostituzione
di nutrienti, applicazione d'interventi di sorveglianza infettiva (colture,
terapie mirate).
·
Interventi di Educazione Sanitaria
rivolti al paziente e ai familiari per quanto riguarda l'approccio domiciliare.
Tipi di nutrienti correlati alla condizione clinica:
·
Nutrison: E' un nutriente
completo di largo utilizzo ( contr. glic.)
·
Nutrison diabetic:
Viene utilizzato nei pazienti diabetici.
·
Osmorich: Viene
utilizzato nei pazienti lungo-degenti ( anziani, oncologici ecc.).
·
Pulmocare: Viene
utilizzato nei pazienti polmonari.
·
Pediasure: Viene
utilizzato nei bambini da 1 a 6 anni.
·
Osmolite: Viene
utilizzato in pazienti con funzionalità gastrointestinale moderatamente
ridotta.
·
Ensure: Viene
utilizzato in pazienti con funzionalità gastrointestinale integra che
necessitano di fabbisogni proteico-calorici aumentati
( ustionati, sepsi, fratture multiple ecc.).
·
Renalcare: Viene
utilizzato nei pazienti con insuff. renale.
I.P. FERRARI ANTONIA
I.P. CENTI MELISSA
PRESSO RIANIMAZIONE “R. SILVESTRINI”